Trastevere Quartiere di Roma

Tra tutti i quartieri di Roma, Trastevere è senza dubbio il più colorito ed affascinante, dove si respira l’anima autentica dei romani. Movimentato di sera, grazie ai locali della movida romana, e incantevole di giorno per gli scorci che si aprono inaspettati tra una via di sanpietrini e l’altra. Il quartiere è ricco di locali tipici e mercati nei suoi stretti vicoli che si svincolano intorno alla piazza principale di Santa Maria in Trastevere. Durante il giorno sembra quasi di essere in un borgo medievale, tra tante bellezze archeologiche, piuttosto che in città: botteghe artigiane, negozietti, mercati, e tanta gente che si ferma a chiacchierare per strada. La sera il quartiere si trasforma, e Trastevere diventa una delle mete preferite per passare le serate. I turisti durante una visita in Italia non possono esimersi da visitare la sua capitale e soprattutto uno dei quartieri simbolo della romanità.

Trastevere deriva il suo nome dal latino trans Tiberim, ossia al di là del Tevere, dal momento che la città ebbe origine e sviluppo sulla sponda opposta del fiume. Nell’antica Roma questa era la zona riservata alla comunità siriaca e dopo a quella ebraica. Fu inclusa fra le regiones urbane dall’imperatore Augusto e in seguito, durante il Medioevo, la popolazione di Roma diminuì e la zona divenne deserta. Trastevere rientrò a far parte del contesto urbano due secoli dopo, quando la sua superficie si era ripopolata. Oggi è uno dei luoghi preferiti dalla movida romana: di notte si popola di giovani che si danno appuntamento in piazza Trilussa, per bere una birra presa nei pub che popolano gli stretti vicoli di Trastevere.

COSA VISITARE a TRASTEVERE

Una passeggiata nel quartiere di Trastevere può essere senza dubbio piacevole, si vive un’atmosfera unica percorrendo i vicoli stretti e caratteristici della zona, a ritmo dei tacchi che calpestano i sanpietrini, attraversando mercatini, tra il profumo dei prodotti tipici e delle trattorie che popolano il rione. Si può anche godere del panorama di tutta Roma salendo sul vicino colle Gianicolo, sulla sua terrazza per assistere alla cerimonia del colpo di cannone che segna il mezzogiorno, oppure dedicarsi allo shopping nei negozi di alta moda o nelle piccole botteghe di artigiani.

La visita a Trastevere non può che iniziare dalla famosa Basilica di Santa Maria, uno dei gioielli medievali di Roma, che si trova nella piazza omonima, una delle più belle della città. Il momento ideale per visitarla è al tramonto, per godere appieno dei giochi di luce offerti dal mosaico della facciata della chiesa. L’interno di questo simbolo della cristianità non è da meno: abside luminoso, tre navate in cui si susseguono gli stucchi e gli affreschi di numerose cappelle. Fuori, al centro della piazza, c’è quella che viene considerata la fontana più antica di Roma. Restaurata numerose volte, è alimentata dall’Acqua Paola, che si narra dissetò i trasteverini dopo secoli in cui la rete idrica era assente. La piazza, come l’intero quartiere, è divenuta uno dei punti di riferimento per vita notturna sia dei romani che dei turisti e un luogo d’incontro senza distinzione d’età o di nazionalità. Continuando per via della Paglia, si incontra un altro meraviglioso scorcio, piazza di Sant’Egidio, che è anche la sede del museo di Roma in Trastevere, dedicato agli aspetti folcloristici della città.

Poco distante da S. Egidio si giunge a S. Maria della Scala, un’altra delle chiese romane che devono la loro origine a un’immagine miracolosa della Vergine attorno alla quale è sorto l’edificio. Poco distante si incontra piazza San Calisto, dove si diramano le vie ricche di locali e ristoranti, che riportano al più ampio e moderno Viale Trastevere. Di nuovo verso il fiume si passa per Piazza Sonnino, dove si trovano la Chiesa di San Crisogono e la Chiesa di Sant’Agata, fino alla suggestiva Piazza Gioacchino Belli, poeta romanesco. Ma non prima di aver ammirato la chiesa di San Francesco a Ripa, dove alloggiò il santo umbro, la quale ospita la stupenda scultura di Gianlorenzo Bernini della Beata Ludovica Albertoni.

Piazza Trilussa affaccia direttamente sul Lungotevere Raffaello Sanzio, in corrispondenza di Ponte Sisto, luogo famoso per gli amanti del cinema. Bellissima è la fontana commissionata da Paolo V Borghese, proprio accanto al monumento commemorativo che da il nome alla piazza. Lo stato del degrado purtroppo rende difficile apprezzare al meglio la vista che si gode dai gradini della grande scalinatala che è diventata punto d’incontro serale per ragazzi e turisti. A piazza Piscinula, infine, si trova Casa Mattei, un elegante complesso di abitazioni trecentesche realizzate per la nobile famiglia romana e restaurate nel ventennio fascista, e qui abitò anche il poeta Trilussa.

Durante una passeggiata per Trastevere ci sono naturalmente tante altre cose cose da vedere, e il miglior modo per visitare il quartiere è girovagare senza meta, perdendosi nei vicoli e nelle stradine in cui convivono attici mozzafiato e panni stesi ad asciugare al sole, vecchi trasteverini e  nuovi residenti provenienti da ogni parte del mondo. Anche se il caos del traffico si fa sentire, è comunque una delle città più affascinanti e vive del mondo.

COSA e DOVE MANGIARE a TRASTEVERE

Mangiare a Trastevere è davvero sentirsi  casa, poca formalità, tanta disponibilità e consigli sempre attenti su cosa scegliere dai menu. I ristoranti qui aprono un po’ prima rispetto ad altre parti di Roma, così da raccogliere i turisti che hanno poco tempo, ed i prezzi delle trattorie sono molto buoni. Meglio evitare i menu spudoratamente turistici, ma scegliere le fantastiche ricette romane: bucatini all’amatriciana, spaghetti cacio e pepe, rigatoni con la pajata, spaghetti alla carbonara, gnocchi alla romana e penne all’arrabbiata, abbacchio, trippa, animelle, il tutto accompagnato dal vino bagnato dal vino dei castelli romani, come il Frascati, Albano e Velletri. Un pasto decisamente poco leggero, ma quando si visita Roma è meglio lasciare a casa i buoni propositi di dieta. Quando poi la calura fa accendere la sete, nel quartiere spuntano come funghi i chioschi, dove vengono servite le grattachecche che rinfrescano i romani e i turisti in giro per la città. Si prepara con ghiaccio grattato con aggiunta di sciroppo di frutta a piacere, il tutto accompagnato dalla simpatia dei gestori.

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